Quando imparerà a nuotare mio figlio?
Ogni genitore si chiede spesso quando il proprio bambino saprà nuotare. È una domanda naturale e comprensibile, ma la risposta non si limita a una semplice età.
Il nostro approccio non si basa su tempistiche rigide, perché l'apprendimento non è una gara. Ci concentriamo sul rispettare i tempi di crescita unici di ogni bambino. Il vero obiettivo è accompagnarlo in un percorso graduale, che lo porterà a sviluppare le competenze necessarie per muoversi in acqua in autonomia e con fiducia. Non si tratta di fissare una data, ma di coltivare un processo di scoperta e crescita.
Il lattante, a partire dai 2 mesi, prima di intraprendere qualsiasi tipo di apprendimento natatorio, deve acquisire e padroneggiare le competenze del metodo SwimBabySwim. A differenza del genitore, l'apprendimento del bambino avviene esclusivamente in vasca: maggiore sarà il tempo dedicato a questa attività, migliori saranno i risultati.
I bambini di età compresa tra i 12 e i 36 mesi che iniziano l'approccio all'acqua necessitano di un percorso di ambientamento più esteso. Questo è dovuto a nuovi fattori legati alla crescita e alle dinamiche relazionali con i genitori. Per affrontare al meglio queste sfide, raccomandiamo attività di Family Water Coaching. Durante queste sessioni, sarà possibile esplorare le difficoltà che potrebbero sorgere e definire strategie efficaci per gestirle.
Per i bambini dai 3 anni in su, l'apprendimento del nuoto è un percorso personalizzato. Partiamo dalle loro esperienze pregresse e dalla loro familiarità con l'acqua per consolidare le competenze. Attraverso giochi e attività ludiche, miriamo a costruire fiducia e padronanza di sé, sviluppando le capacità natatorie su basi solide.
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Percorso a tappe che inizia tra le braccia del genitore e prosegue fino all'entrata in autonomia con tuffi e salti
Un metodo che segue lo sviluppo motorio del piccolo adattandolo all'ambiente acquatico
Un metodo per stimolare il processo di apnea, abituare il piccolo all'immersione
Un metodo che inizia con sostegni al galleggiamento minimali e sempre più instabili per portare il piccolo al nuoto
Un metodo che sfrutta vari strumenti per aiutare l'adattamento e insegnare l'equilibrio
Varie tappe fino alla simulazione della caduta accidentale per arrivare a muoversi in sicurezza
Un metodo che porta via via il piccolo a prendere da solo le decisioni che via via gli abbiamo insegnato ad applicare