
La mail kids per i neonati
Partiamo da un concetto base: Manuel non toccherà molto a lungo un telefono ma ha già un suo telefono, un …
Il perno centrale del metodo SwimBabySwim sono la sicurezza e l'auto salvataggio
Nel metodo SwimBabySwim, la sicurezza in acqua non è semplicemente un elenco di tecniche motorie da imparare, ma un concetto molto più profondo che affonda le sue radici nelle risorse cognitive e di problem-solving del bambino, una competenza attiva e dinamica che il bambino costruisce progressivamente. Si va oltre il semplice insegnamento di come muoversi e galleggiare, puntando a sviluppare una vera e propria consapevolezza di sé e dell'ambiente acquatico, che prepara il bambino a gestire situazioni impreviste con lucidità e autonomia.
Non si tratta di eliminare il rischio, ma di fornire al bambino gli strumenti per gestirlo in autonomia, sviluppando un'autoconsapevolezza che può salvargli la vita.
La sicurezza in acqua non è solo tecnica motoria, ma sviluppo delle risorse cognitive e di problem-solving del bambino. L'obiettivo è una consapevolezza di sé e dell'ambiente acquatico per gestire imprevisti con lucidità e autonomia.
Acquisite le prime manovre di auto-salvataggio, la sicurezza deriva dalla capacità di analizzare rischi e trovare soluzioni efficaci. Il bambino è addestrato a pensare e sperimentare. Ad esempio, dopo un'immersione, il piccolo deve orientarsi verso un punto sicuro. Invece di reagire passivamente, impara a prendere l'iniziativa (cercare appiglio, girarsi per respirare, nuotare verso il bordo). Risolvere problemi in acqua aumenta l'autostima e la fiducia. Il metodo sviluppa la consapevolezza del proprio corpo e delle sue sensazioni in acqua (intelligenza cinestetica). Un bambino che risolve problemi in acqua gestisce meglio le emozioni, mantenendo la calma.
La sicurezza nel metodo SwimBabySwim prepara il bambino a essere resiliente, consapevole e proattivo. L'acqua diventa un laboratorio di vita dove impara a fidarsi di sé stesso e delle proprie capacità cognitive, acquisendo competenze vitali.
Partiamo da un concetto base: Manuel non toccherà molto a lungo un telefono ma ha già un suo telefono, un …
Percorso a tappe che inizia tra le braccia del genitore e prosegue fino all'entrata in autonomia con tuffi e salti
Un metodo che segue lo sviluppo motorio del piccolo adattandolo all'ambiente acquatico
Un metodo per stimolare il processo di apnea, abituare il piccolo all'immersione
Un metodo che inizia con sostegni al galleggiamento minimali e sempre più instabili per portare il piccolo al nuoto
Un metodo che sfrutta vari strumenti per aiutare l'adattamento e insegnare l'equilibrio
Varie tappe fino alla simulazione della caduta accidentale per arrivare a muoversi in sicurezza
Un metodo che porta via via il piccolo a prendere da solo le decisioni che via via gli abbiamo insegnato ad applicare